LA STORIA
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LA STORIA È il 1963 tra Reggio Emilia e Modena, come in tante altre zone dell'Italia del dopo-boom, nascono, a ritmo frequentissimo, centinaia di gruppi musicali, accomunati dalla voglia di esprimere sensazioni, pensieri ed insoddisfazioni dei giovani della nuova generazione, la prima del dopo guerra. Tra questi anche i NOMADI . La primissima formazione era composta da sei elementi: Augusto Daolio (voce), Beppe Carletti (tastiere), Franco Midilli (chitarra), Leonardo Manfredini (batteria), Gualtiero Gelmini (sax), Antonio Campari (basso). Poco dopo Gelmini Campari e Manfredini abbandonarono il gruppo, vennero sostituiti da Bila Coppellini (batteria)e Gianni Coron (basso). La formazione contava ora cinque elementi. Il loro primo disco "DONNA LA PRIMA DONNA" un 45 giri contenente la canzone Donna la prima donna e Giorni tristi. L'importantissimo incontro con Dodo Veroli, amico produttore e Corrado Bacchelli. Esce il singolo "COME POTETE GIUDICAR" con il quale ottengono i primi consensi del pubblico ed è grazie a Dodo che i Nomadi incontrano il giovane e sconosciuto Francesco Guccini. Da questo incontro nasce una collaborazione che porta immediatamente ad un grande risultato: "NOI NON CI SAREMO" e "DIO È MORTO" e da qui ha inizio la carriera di Guccini. Apriamo una piccola parentesi portandoci per un attimo al presente, sottolineando come l'atteggiamento dei Nomadi verso giovani autori ancora sconosciuti al grande pubblico, sia ancora oggi di grande importanza. Tutti gli album della band emiliana sono costellati da brani concepiti da questo genere di collaborazioni e che sempre hanno riscosso grandi successi. 1970 Oltre che da innumerevoli lavori discografici ed alcune sostituzioni tra i componenti del gruppo, i Nomadi furono impegnati in molte trasmissioni televisive e manifestazioni canore: nel '70 parteciparono al "Disco per l'estate" con "UN PUGNO DI SABBIA", nel '71 al "Festival di Sanremo", in coppia con Mal, con "Non dimenticarti di me", ed ancora varie edizioni del "Disco per l'estate": nel '71 con "SO CHE MI PERDONERAI", nel '73 con "UN GIORNO INSIEME", nel '74 con "TUTTO A POSTO". Con il brano "UN GIORNO INSIEME" parteciparono anche al 'Festival bar' edizione del '73, mentre con le canzoni "TUTTO A POSTO" e "VOGLIO RIDERE", nel '74, parteciparono anche a 'Canzonissima'. Dante Pergreffi sostituisce al basso Umberto Maggi. Augusto, Beppe e Dante vengono affiancati da Cico Falzone alla chitarra, e Daniele Campani alla batteria. Il gruppo guadagna in entusiasmo e il sound generale risulta più fresco e attuale. Ne è testimonianza l'album "SOLO NOMADI".Nello stesso anno esce "GENTE COME NOI" (Disco di platino con oltre 100.000 copie vendute) In quest'anno l'antologia "MA NOI NO" si aggiudica altri dischi di platino; sempre di quest'anno esce il live "MA CHE FILM LA VITA" triplo disco di platino. Il 14 maggio 1992 muore in un incidente stradale il bassista Dante Pergreffi e il 7 ottobre , dopo una breve e straziante malattia muore Augusto Daolio. Lo choc per il complesso è tremendo e lo scoramento è tale che si prende in considerazione l'ipotesi di abbandonare tutto, di sciogliere il complesso. Incoraggiati e sollecitati con testimonianze d'affetto di ogni natura e migliaia di amici e fans, il gruppo decide per il meglio: si va avanti. Con Beppe, Daniele, Cico ed Elisa (entrata in sostituzione di Dante),il complesso riparte insieme a Danilo Sacco, voce e chitarra, e Francesco Gualerzi, voce e sax. Ora la band è composta da sei elementi come nel 1963. Il 1993 è il banco di prova del nuovo gruppo. Inizia tra mille trepidazioni il tour che troverà il suo culmine a Novellara, ove si svolgeranno i festeggiamenti per i 30 Anni di Nomadi e contemporaneamente l'uscita dell'album CONTRO. I brani in esso contenuti sono le ultime incisioni di un disco concepito e realizzato da Augusto e i Nomadi realizzate nei mesi di febbraio- marzo del '92 ed è emozionante ascoltare ancora la calda voce di Augusto con la l'inserimento, dosato ed intelligente, dei nuovi elementi. Sempre del '93 è l'uscita della biografia ufficiale dei Nomadi IL SUONO DELLE IDEE… 1963-1993 ad opera di Davide Carletti figlio di Beppe, edito dall'Arcana editrice. È singolare come, dopo la morte di Augusto, l'affetto dei fans e degli amici del gruppo abbia portato, innanzitutto i Nomadi alla scelta di continuare il viaggio intrapreso trent'anni prima, ma soprattutto la volontà di fare parte integrante del gruppo costituendo fans club e gruppi di amici che collaborano all'attività del complesso stesso e partecipano attivamente alle iniziative di solidarietà lanciate dai Nomadi. L'affetto per i Nomadi sfocia in amore per l'uomo, in perfetta sintonia con lo spirito nomade da sempre professato dalla band. I Nomadi durante le loro ininterrotte tournèe hanno conosciuto gli Inti Illimani, ed è stata subito amicizia, l'anno si chiude con un viaggio in Cile, ove tengono concerti con gli Inti Illimani. Nel mese di maggio esce LA SETTIMA ONDA (oltre 150.000 copie), il primo album interamente senza la presenza di Augusto; il disco è forte, accattivante e vicino ai temi della gente. Nel frattempo viene lanciata la campagna pro Cuba interamente dedicata alla raccolta di materiale didattico da inviare ai bambini cubani contro l'embargo americano che opprime economicamente l'isola dei Caraibi. È il tema che domina la tournèe dell'anno che vede la raccolta di oltre 500.000 pezzi. Nel mese di dicembre tutto il materiale reperito viene portato a Cuba dai Nomadi in persona ed è anche l'occasione per fare conoscere la loro musica al popolo cubano. Sempre nel corso dell'anno hanno l'occasione di incontrare il DALAI LAMA, premio nobel per la pace, in visita in Italia, in una sua tappa a Bologna. 1995 Questo incontro con il Dalai Lama è solo l'inizio di un rapporto destinato a durare nel tempo. E di tempo non ne passa molto prima che i Nomadi abbiano occasione di rincontrarlo , ma stavolta non in Italia, bensì in India, a Dharamshala. Nel marzo del 1995 su invito del Dalai Lama i Nomadi si sono recati in India , accompagnati da alcuni amici tra cui Fausto Pirito del GGM, Stefano Dallari della Casa del Tibet di Votigno e Massimo Stordi dell'Istituto Lama Tzong Khapa, per consegnare paerte dei proventi relativi all'iniziativa discografica TRIBUTO AD AUGUSTO. Esce nel luglio del '95 l'album LUNGO LE VIE DEL VENTO (oltre 150.000 copie). I Nomadi e molti fans club hanno spesso aderito a diversi movimenti di solidarietà, da Green peace, ad Amnesty International, da Emergency, ad Operazione Mato Grosso, dai Centri di Recupero per i Tossicodipendenti, ad Associazioni per la ricerca contro i Tumori con l'Associazione "AUGUSTO PER LA VITA", ma in questo caso vorremmo portare alla vostra attenzione "Salam, Ragazzi dell'olivo". Essa è un'associazione che si occupa di adozione a distanza di bambini palestinesi. La fitta collaborazione dei Nomadi e dei loro fans club con quest'associazione e l'attribuzione di parte dei proventi dell'album "Tributo ad Augusto" alla medesima, ha portato il gruppo direttamente in Israele per la consegna dei primi introiti. Accompagnati da Renzo Maffei, dell'Arci, hanno visitato i villaggi che usufruiranno dei benefici del denaro donatoe, con loro grande soddisfazione, hanno ricevuto ringraziamenti e onori anche dal premio Nobel per la pace YASSER ARAFAT.QUANDO CI SARAI un disco all'avanguardia in quanto sonorità ed invenzioni musicali, ma al tempo stesso fedele alla tradizione di un gruppo ormai storico. Contiene 10 brani inediti i cui testi sviluppano tematiche di stretta attualità. Il degrado delle metropoli (UN'ALTRA CITTÀ), le riflessioni sulle speranze da alimentare per i figli che verranno (QUANDO CI SARAI), il ricordo delle vittime della violenza scomparsi nel nulla (CANZONE PER I DESAPARACIDOS), fino ai temi esistenziali come quello dell'indifferenza (NÈ GIOIA NÈ DOLORE) che sta corrodendo ogni nostra passione, rendendoci incapaci di vivere intensamente autentiche emozioni. Non mancano, poi, momenti di affettività in cui l'amore è allo stesso tempo estrema salvezza (L'EREDITÀ ), ricerca di un difficile equilibrio (JOHNNY) o forse un sogno (MAMMA MUSICA). La solidarietà a favore dei bambini cubani ha portato i Nomadi a contatto con i giovani musicisti della Scuola Nazionale di Musica di Cuba, che sono stati coinvolti in alcuni degli arrangiamenti presenti nell'album. È stato realizzato, inoltre un video clip, protagonista il brano QUANDO CI SARAI, tutto made in Cuba, dal direttore della fotografia, all'intera troupe erano cubani. Al regista, Alejandro Gil Alvarez, membro dell'UNEAC (Unione Nazionale Scrittori e Artisti Cubani), ha rappresentato in varie rassegne all'estero- Messico, Germania, Cile, ecc. il cinema cubano, direttore della fotografia, Raul Perez Ureta, dal '62 ha all'attivo oltre 86 lavori di produzione tra film, fiction, documenti vari, video clip, tra i quali "Madagascar". Infine l'autore Leonardo Padura Fuentes. La bandiera dei Nomadi, dunque, sventola sempre più alta. "LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO": così i Nomadi (Beppe, Cico, Daniele, Elisa, Francesco, Danilo) hanno voluto chiamare il nuovo doppio cd live, album n°23 della loro carriera, contenente 34 brani tra i più significativi del percorso musicale del gruppo. Si va da "Un pugno di sabbia", "Come potete giudicar", "Noi non ci saremo", "ho difeso il mio amore", "Canzone per un'amica", "Dio è morto", "Crescerai", "Io vagabondo", via via fino a canzoni più recenti come "La settima onda", "Il vento del nord", "Né gioia né dolore"; sono presenti anche canzoni meno note al grande pubblico, ma care ai fans come "Gordon", "Senza patria", "Ricordati di Chico", "Riverisco" e "Il fiore nero". Spiccano, inoltre, le collaborazioni musicali con gli spagnoli CELTAS CORTOS, "20 de Abril" (brano inedito), con il gruppo di cornamusa bretoni BAGAD QUIMPERLE BRETAGNE, "C'è un re", "Bianchi e neri"e "Contro" e con l'arpa celtica di Andrea Pozzoli, "Hasta siempre comandante", "Ophelia", "Il vecchio e il bambino". Oltre due ore di musica per raccontare una storia che, dalla fine degli anni 60 ad oggi, ha visto i NOMADI tra i protagonisti indiscussi della scena musicale italiana. La sonorità e gli arrangiamenti sono di pregevole fattura e quasi ossessiva è stata la cura per la scelta degli ambienti acusticamente idonei alla registrazioni, trattandosi di un live. E così, tra il Teatro Valli di Reggio Emilia, l'Auditorium di Trento, i Palasport di Udine e Ferrara, i teatri tenda di Montichiari (BS) e Quero (BL) è nato "LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO", un album che ribadisce la vocazione dei Nomadi a cercare contatto diretto con il pubblico, lontano dai lustrini degli show televisivi di prima serata. E la gente ricambia questa coerenza con tanto affetto, che tradotto in cifre fa 12 dischi di platino, 150 concerti ogni anno con una media complessiva di oltre 500.000 presenze, 150 fans club sparsi per l'Italia. E poi, ad arricchire questa lunga storia c'è l'impegno umanitario, la raccolta di fondi e i numerosi viaggi dei Nomadi nelle aree critiche del mondo, come ambasciatori di pace e solidarietà. In segno di riconoscenza per tutto ciò, la UNITED ARTIST FOR PEACE, il 20 settembre, durante il concerto di Assisi (PG), in occasione del II FESTIVAL PER LA PACE, ha consegnato al gruppo il premio "ARTISTI PER LA PACE 1997". Di questo concerto è stato realizzato un home video doppio con lo stesso titolo del disco"Le strade, gli amici, il concerto". Il 1997 si è concluso con il viaggio in Chiapas, dove i Nomadi, insieme a Lorenzo Jovanotti, si sono inoltrati in quella regione del Messico per incontrare i campesinos guidati dal subcomandante Marcos. Il viaggio in Messico è stato inoltre occasione per un lungo incontro, a San Cristobal De Las Casas, con l'arcivescovo della diocesi Samuel Ruiz Garcia, il viaggio si è concluso con l'esibizione in due concerti: uno a Città del Messico, l'altro a Milpa Alta. L'incontro con altri musicisti, forse lascia presagire che i Nomadi, in un futuro prossimo, saranno sempre più un circo musicale dove si ritroveranno di volta in volta artisti più o meno noti, tutti accomunati, però, da quello che i fans simpaticamente chiamano "Spirito Nomade", una sorta di riferimento per chi con la musica ha a cuore la solidarietà e la speranza. Un'occasione di musica, quindi, questo album, ma anche un modo di proiettare I NOMADI VERSO IL 2000 DALLA PARTE DELLA PACE. Il 1998 vede la conferma del successo dell'album "Le strade, gli amico, il concerto" oltre 250.000 copie vendute, ma una novità raggiungerà tutto il mondo nomade: Elisa Minari r Francesco Gualerzi lasciano, per motivi personali, il gruppo e intraprendono nuove strade. Il cammino dei Nomadi continua e vede arrivare l'entusiasmo del reggiano Massimo Vecchi, al basso e voce. Non solo Massimo Vecchi ma anche l'amico Andrea Pozzoli, che rimarrà fino alla fine del tour '98 e già nel '97 aveva collaborato con i Nomadi nell'album "Le strade, gli amici, il concerto", affermato professionista, entra nel gruppo con i suoi particolari strumenti: arpa celtica, percussioni ecc. La nuova formazione inizia, già da febbraio, i lavori per un nuovo album dal titolo "UNA STORIA DA RACCONTARE", tutto di brani inediti:"UNA STORIA DA RACCONTARE", "ANNI DI FRONTIERA", "TI LASCIO UNA PAROLA - GOODBYE", "IL PROFUMO DEL MARE", "CANTO ALLA LUNA", "TEMPO CHE SE NE VA", "MEDITERRANEO", "32° PARALLELO", "BUONANOTTE AI SOGNATORI". L'album uscirà a settembre 1998. Un'attenzione particolare vorremmo riservarla al brano "LE LEGGENDE DI UN POPOLO" frutto dell'esperienza del viaggi nella riserva indiana di Rosedud nel Sud Dakota e dall'amicizia nata con il popolo Lakota, in particolare con Duane Hollow Horn Bear, guida spirituale dei Lakota. Contemporaneamente però continua l'intenso tour che vede il gruppo in ogni angolo del nostro paese. Andrea Pozzoli saluta il gruppo e si unisce alla famigli Sergio Reggioli violino e percussioni. Già dalla primavera i Nomadi in collaborazione con la CGD progettano l'uscita di una collana di musica etnica "A WOLD OF NOMADS" così descritta da Beppe Carletti: "La collana 'A wold of Nomads' non è altro che un lungo e insolito diario di viaggio tradotto in musica. Durante i viaggi di questi ultimi anni, in Sud Dakota, in India settentrionale, Perù, Messico, Cuba, Palestina e Marocco, ho lentamente maturato la consapevolezza dell'immenso patrimonio culturale racchiuso nella tradizione musicale di questi paesi. Per questo motivo, ho sentito la necessità di cogliere l'atmosfera dei momenti più intensi che ho vissuto, non solo per diffondere una cultura alternativa alla nostra, ma anche per custodire una tradizione che potrebbe presto essere dimenticata. Come musicista, ho avuto la possibilità di conoscere e apprezzare numerosi artisti di grande talento; come uomo, ho constatato la drammaticità della situazione in cui questi musicisti e popoli a cui appartengono vivono. Così, le royalties delle vendite di 'A world of Nomads' contribuiranno ad aiutare tutte quelle associazioni che si occupano della salvaguardia dei diritti di popoli in difficoltà. Non credo che la carità dei paesi ricchi possa salvare quelli poveri e del resto non sono certamente in grado di fornire soluzioni a squilibri politici ed economici determinati da secoli di storia, credo comunque che un progetto come ' A world of Nomads' sia un piccolo passo verso la scoperta e la rivalutazione di culture diverse e lontane, un modo per dare loro quella dignità che i soldi non daranno mai." L'anno si è chiuso con oltre 150.000 copie vendute dell'album "Una storia da raccontare", una grossa soddisfazione per il gruppo. 1999 L'anno inizia all'insegna dell'intenso lavoro di tour e con un progetto: un album di brani storici reinterpretati e arrangiati dalla formazione: BEPPE, DANIELE, CICO, MASSIMO, SERGIO si mettono all'opera sapendo bene di lavorare con brani come "Dio è morto", "Atomica cinese", "Utopia", "Tu che farai" ecc. "SOS con RABBIA e con AMORE" I NOMADI sono un'idea, un modo di vivere, di intendere la musica non solo come mestiere. La vocazione del gruppo (Beppe, Daniele, Cico, Danilo, Massimo, Sergio) verso il 2000 è quella di cercare il contatto diretto con il pubblico, lontani dallo show business e dai grandi eventi mediatici. La gente, il popolo nomade, così vasto e familiare, così originale ed extra generazionale, ricambia con amore e partecipazione: 15 dischi di platino, 5 dischi d'oro, 150 concerti l'anno con una media di 500.000 presenze, oltre 150 fans club in tutta Italia. Con loro i Nomadi hanno aderito a diversi movimenti di solidarietà, da Green Peace ad Amnesty International, da Emergency ad Operazione Mato Grosso, dai Centri di recupero per tossicodipendenti a Salaam Ragazzi dell'Olivo, e a moltissimo altro ancora, con i bambini sempre in primo piano. Un significato particolare assumono gli importanti contributi destinati alla ricerca contro i tumori attraverso l'Associazione Augusto per la vita, promossa dopo la prematura scomparsa del leader AUGUSTO DAOLIO. OGNI ALBUM, OGNI CONCERTO, OGNI INCONTRO, OGNI CONATTO È L'OCCASIONE PER PROMUOVERE l'impegno umanitario attraverso la denuncia e lo scambio di idee così come la raccolta di fondi e di beni di necessità per i più bisognosi. I numerosi viaggi dei Nomadi nelle aree critiche del mondo come ambasciatori di pace e di solidarietà sono il logico completamento di questa intensa attività, perché essere presenti è diverso. Il premio Artisti per la Pace 97, conferito al gruppo dalla United Artist for Peace durante il II Festival internazionale di Assisi, testimonia il valore dell'impegno umanitario intrapreso. L'ESPERIENZA DEI VIAGGI E L'INCONTRO CON NUOVE CULTURE- spiega Beppe Carletti, fondatore e mente organizzativa del gruppo- ha arricchito notevolmente questa storia che non appartiene a nessuno in particolare, ma a tutti coloro che vi partecipano con le loro passioni, il loro entusiasmo e le loro emozioni. Le cose non sono sempre facili. Le nostre iniziative non sono solo accompagnate dall'appoggio e dall'entusiasmo degli amici, ma spesso anche dalle critiche di persone che non si rendono conto degli sforzi, della passione e dell'onestà che mettiamo in ogni nuovo progetto. Io credo fortemente in tutte le iniziative intraprese fino ad oggi, perché credo nei Nomadi e nella loro storia, con gioie e dolori, con rabbia e con amore. |