LIBRI

Biografia ufficiale fino all'arrivo di Francesco e Danilo

Testi di Davide Carletti

Ricerca iconografica e realizzazione Bila Cappellini

Prefazione Beppe Carletti

Ristampa

Diversi saggi evidenziano la qualità dei loro prodotti,la costante ricerca nelle problematiche più attuali e scottanti,la voglia se non di cambiare le cose,almeno di provare a migliorarle. Oltre ai saggi il libro contiene una ricca biografia,la discografia completa e due interviste speciali: la prima a Francesco Guccini che ripercorre gli inizi propri e dei Nomadi,l'altra una confessione di sogni,speranze,ideali da parte di Augusto Daolio,capo carismatico del gruppo,recentemente scomparso. A lui e dedicato tutto questo lavoro.

Per uno strano e un po' crudele scherzo del destino, i Nomadi hanno cominciato a girare il mondo solo dopo la morte di Augusto Daolio, scomparso nel ottobre 1992. Fino ad allora, l'universo della band era stato soprattutto l'Italia. Proprio il desiderio di ricordare Augusto ha dato il «la» a una serie di avvenimenti che hanno portato Beppe Carletti e gli altri componenti del gruppo un po' dappertutto, con tanta voglia di fare musica ma anche di scoprire nuove culture attraverso un messaggio di pace e fratellanza. Sette anni di grandi emozioni, una storia intensa rievocata oggi nel libro In viaggio con i Nomadi, scritto dal giornalista di "Tutto" Fausto Pirito, che con la band ha condiviso i viaggi e le avventure dal 1993 a oggi. Nelle pagine del suo racconto rivivono così il viaggio in Chiapas con Jovanotti, l'incontro con il Dalai Lama a Dharamsala, l'invito degli Inti Illimani a Santiago del Cile, il concerto all'Avana. E ancora, la calorosa accoglienza ricevuta a Gaza da Arafat, la visita alla casa di Gandhi a Nuova Delhi, le spedizioni in Sud Dakota, Marocco e Albania, dove l'anno scorso fu portata solidarietà alla popolazione del Kosovo. Arricchito dai contributi dello stesso Jovanotti, di Giovanni Lindo Ferretti dei C.S.I. e di Omar Pedrini dei Timoria, il libro è un appassionato racconto on the road, «un diario di viaggio con i piedi piantati sulla terra ma con la testa piena di ideali e ricordi».

"Un libro sulla indimenticabile storica voce dei Nomadi, Augusto Daolio, scomparso nove anni fa. Duecento pagine piene di aneddoti, di ricordi e di risvolti inediti su uno dei piu' popolari musicisti che - dagli inizi degli anni Sessanta fino al 1992 - e' stato anche indiscusso esempio di impegno sociale e artistico. Daolio, fondatore insieme a Beppe Carletti dei Nomadi (il gruppo è di nuovo ai primi posti nelle classifiche di dischi più venduti col cd Liberi di volare), torna ora a "rivivere" nel volume Dialoghi sul frammento con Augusto Daolio, scritto da Luciano Mazzoni, uno dei suoi amici piu' intimi. Naturale, quindi, che dalla lettura del testo emerga prima di tutto la storia di un'amicizia trentennale, ma anche il profilo di un artista attraverso la storia delle sue canzoni più popolari ("Dio e' morto", "Io, vagabondo", scritte da Francesco Guccini, "Noi non ci saremo", "Aironi neri", "Il pilota di Hiroshima"...), della sua poesia e della sua pittura. Aspetto, quest'ultimo, forse meno conosciuto della indimenticabile voce nomade. Luciano Mazzoni parla, infatti, sia del Daolio musicista e cantante ("Aveva una grande voce e cantava con la testa, col cuore e con l'anima"), che del Daolio pittore, presentando in particolare alcuni acquerelli inediti del 1968 dedicati al tema della crocifissione e che l'autore intitolo', significativamente, "Colui che seppe soffrire""
(dalla recensione di Orazio La Rocca apparsa su “La Repubblica” del 26/02/2001).

Tutto quello che avreste voluto sapere sui Nomadi ma non avete osato chiedere: Beppe Carletti, leader del gruppo, racconta con passione l'avventura di una band storica ma sempre attuale della scena musicale italiana. Beppe Carletti, presente fin dalla primissima formazione nata nel 1963 tra Reggio Emilia e Modena, racconta la storia che li ha resi grandi: dalla collaborazione con l'allora giovane e sconosciuto Francesco Guccini che portò al grande successo di "Dio è morto", fino alla consacrazione di "Gente come noi" (disco d'oro con oltre 200.000 copie vendute) e "Ma noi no" (5 dischi di platino). Poi l'annus horribilis, il 1992, in cui muoiono il bassista Dante Pergreffi in un incidente stradale e, a pochi mesi di distanza, Augusto Daolio dopo una breve e straziante malattia. Carletti racconta lo choc, lo scoramento e poi la ripresa, incoraggiata dalle testimonianze d'affetto di migliaia di amici e fan. E ancora: l'amicizia con gli Inti Illimani e il viaggio in Cile, la campagna pro-Cuba e l'amicizia con il Dalai Lama, che li porterà a Dharamsala, in India, infine l'impegno al fianco di Amnesty International, Emergency, Ciai e Omg.

I Nomadi sono un fiume inarrestabile di musica. Questo libro chiude ufficialmente i festeggiamenti per i quarant'anni di attività (1963-2003), celebrati in una delle stagioni più entusiasmanti per la band: Music Award alla carriera, 700.000 copie di dischi venduti nell'anno e primi posti nelle hit parade, oltre a quasi duecento concertiesauriti in ogni angolo d'Italia.Questo successo e la sua straordinaria continuità si basano esclusivamente sulla musica e sulla coerente onestà di chi la crea. I Nomadi vivono le idee e le emozioni delle loro canzoni anche quando mettono via gli strumenti e tornano a vestire i panni di tutti i giorni. Questa è la loro forza ed è la ragione per cui hanno saputo conquistare tre generazioni di pubblico, il Popolo Nomade con i suoi centosettanta fan club.
Nomadi, Augusto e altre storie, narrato dalla voce del leader Beppe Carletti e curato dal giornalista musicale Massimo Cotto, racconta questa avventura, segnata da incontri e tragedie come la morte di Augusto e quella di Dante, arrivederci e adii, momenti di crisi e ripartenze entusiasmanti, successi e progetti per il fututo. In un'emozionante carrellata di fotografie e ricordi il libro presenta la band attuale - oltre a Carletti, Daniele Campani, Cico Falzone, Sergio Reggioli, Danilo Sacco e Massimo Vecchi - e documenta i concerti tenuti per il quarantennale a Riccione, per poi risalire alle origini rievocando l'icona Augusto Daolio e il suo eccezionale sodalizio artistico con Carletti, vero motore della band. Infine, il capitolo «Davvero Nomadi» presenta le numerose iniziative di solidarietà realizzate nel mondo (Cambogia, Amazzonia, India, Vietnam...)



 

Il 24 novembre 1965 esce Donna la prima donna, il primo 45 giri ufficiale dei Nomadi, gruppo composto da Beppe Carletti (tastiere), Augusto Daolio (voce), Franco Midili (chitarra), Gianni Coron (basso) e Bila Copellini (batteria). Da allora sono passati quarant'anni di incisioni e il gruppo ha attraversato, con inevitabili cambiamenti di formazione, quattro decenni di storia della musica italiana lasciando in ognuno un segno tangibile della propria esperienza artistica, proiettandosi con versatilità stilistica e artistica nel quinto decennio di attività. Questo libro si concentra soprattutto sulla produzione discografica del gruppo, analizzando le numerose canzoni, divise album per album, senza tralasciare la storia artistica e umana della formazione.

Per la prima volta, Massimo Cotto ha raccolto in un libro tutte e sei le voci di Beppe, Danilo, Cico, Daniele, Sergio e Massimo, che si sovrappogono e intrecciano a creare il ritratto di un gruppo assolutamente unico nel suo genere: 43 anni di vita, 140 concerti l'anno, 170 fan club, una media di 150.000 copie vendute per ogni nuova pubblicazione. E ancora: un disco l'anno, il Sanremo del passato e quello del presente, e tutto «senza mai aver messo la cravatta».
Un gruppo che vive del rapporto diretto e complice con il suo popolo, che scatta fotografie, porta regali, scrive bigliettini e striscioni, alza le mani al cielo. Canta a piena voce e offre sempre, anche nella tentazione di lasciare tutto, anche nello strazio per le perdite, anche nei momenti di malinconia e di solitudine, una ragione per andare avanti. E continuare a fare musica.
Una parte dei diritti del volume sosterranno Emergency nella realizzazione del Centro di Cardiochirurgia a Khartoum (Sudan).

Il Libro Dall'embrione della storica formazione originale agli esordi discografici, dal Beat della "linea gialla" al manifesto del "FlowerPower" nostrano, sino ad un orizzonte spianato dal successo di "Dio è morto", il libro sottolinea fotograficamente le tappe successiveche hanno caratterizzato il cammino iniziale dei Nomadi.
Suddivise per capitoli, riemergono intere "sessions" fotografiche destinate alla promozione sulle riviste specializzate ed alla produzione di copertine e spartiti:
* ORIGINI E PERSONAGGI * IL FOTOGRAFO DEL BEAT * COME POTETE GIUDICAR * NOI NON CI SAREMO * PRIMO ELLEPI' * DIO È MORTO * UN FIGLIO DEI FIORI NON PENSA AL DOMANI * IL NOME DI LEI
I capitoli successivi sono ritmati da una Timeline che ripercorre i principali avvenimenti in Italia e nel mondo, del periodo a cui si riferiscono.
(Dischi, spartiti ed altro materiale d'epoca riprodotti fanno parte della collezione privata dell'associazione culturale Sottomarino Giallobludi Modena).

Il CD allegato è uno straordinario DOCUMENTO STORICO, riemerso dopo oltre quarant'anni, che contiene un "medley di brani" registrati dal vivo durante una delle tante "serate danzanti" che videro impegnati i Nomadi negli anni precedenti il loro debutto discografico.
La registrazione, effettuata con mezzi amatoriali, fu effettuata alla fine del Luglio 1965 al "Lido" di Levico Terme (TN), contiene la rivisitazione di alcuni brani maggiormente in voga all'epoca, tra i quali:
- MONEY (THAT'S ALL I WANT)
(The Beatles)
- VIVRÒ
(Alain Barrière)
- WHAT I'D SAY
(Ray Charles)
- PAVANE PER LA CONTESSA ALESSANDRA
(Chico Buarque de Hollanda)
- TOO MUCH POTATOES
- GIORNI TRISTI
(lato B del loro futuro 45 giri d'esordio, "Donna la prima donna"), nonché un'altra loro composizione giovanile (rock, in inglese) rimasta sinora inedita.