POESIE

Vita che sembri sogno
invidio tutti in segreto
e di tutti in segreto
m'innamoro.
Chi ucciderai ancora?
Chi porterai alle stelle?
Che altre menzogne inventerai?


Quando un male
senza scampo
colpisce
il principe regnante
non vogliono si dica
che il principe langue
che il principe è morto.
Quando sembrava che
il sole e l'uomo
facessero a gara
a chi dovesse sopravvivere
quando il cervo
il corvo
l'albero secolare
in confronto all'uomo
morivano bambini?
Dov'è adesso questa umanità,
solo la morte ci fa
aumentare di statura.

 



Un giorno quando la terra
ritornerà giovane
verrà cantata una canzone
che chiamerà che canterà
insieme al vento
che soffia tra le colline.
La guerra è finita
gocce di rugiada
cadranno gentilmente
dall'aria alla terra
dalle nuvole al mare
e diventerà di nuovo
pioggia.
Un giorno quando il tempo
sarà passato
e il genere umano
sarà tutto estinto
non ci saranno
più parole
solo il vento
che soffia tra le colline.

 

 

Non farti più incantare
da maestri da parole
ognuno ha la sua voce
solo quella devi seguire.

(E quella è la tua croce)

Non devi imitare
neppure idolatrare
dentro ti devi guardare
e anche un po' pensare.

Non sarai mai libero
davvero libero
se lascerai
che qualcun altro
pensi per te
non saprai mai chi sei.

 


A me la morte
fa una gran paura
si lasciano troppe cose
che non si vedranno più,
gli amici, la famiglia
le piante del parco
che hanno quell'odore buono
di resina
la gente che ho visto
anche solo una volta.
A me la morte
fa una gran paura
si lasciano troppi sorrisi
troppe mani troppi occhi
i treni, le strade
quei sentieri di montagna
che portano ai rifugi,
i mari che ho visto
e non ho mai
attraversato.

 

Diventa estranea, scontata. La luna lassù è ridotta a dimensioni di
una pietra inservibile. La luna con la faccia, la luna dell'amore,
la luna degli Dei, la luna femmina e donna, la luna della Pazzia del
vampiro e dei lupi mannari. La luna della salute, del suobagno di
luce misteriosamente benefico, la luna della
fertilità,la luna
Grande-Madre, la luna dei sognatori, delle passioni,
dell'astrologia, dei maghi, delle streghe,
dei sabba notturni, la luna
spia-gufo della notte, amica degli indovini,
la luna ammaestratrice
dell'acqua, la luna riflessa, la luna nel pozzo.
Luna presagio di
morte, testa cornuta presagio di pioggia,
Artemide signora del
mare, falce d'argento, Moira sorgente di vita, Anfitrite
governante del mare, Astarte fertile nella
religione e nel mito.
Penso a quanta umanità alzò gli occhi, nel trascorrere
dei tempi,ad interpretarne i segni."

 

Sono tuo amico e fratello
perdonami se dico quasi simile
a tal punto da confondere
i tuoi sentimenti con i miei
e con quelli dell'universo.
Sono tuo amico e sono uguale a te
e non per caso anzi
penseranno a una stramberia
quando dico di somigliarti.
Sono come te nei miei desideri
nei miei sogni nel mio carattere
 e nella mia natura più profonda.
Sono come te
dentro la nebbia della mia barba
nella corteccia lanuginosa della mia barba
nella lunga matassa scomposta di filo
bianco della mia barba
senza capo né coda come a volte è la vita.
La vita che ci fa cantare ringraziare
bestemmiare meravigliare stordire.
Sono come te allegro e ansioso,
calmo e sorridente come nella tua fotografia.
Il mio profondo non ha fine e quando
 mi rialzo risplendente
alla luce elettrica delle feste
anche la mia anima si rialza
scrollandosi di dosso
stanchezza oscurità e dolore.
"Il viaggiare di notte mi induce ad alzare gli occhi al cielo, ad inseguire la luna sull'autostrada mentre si incurva all'orizzonte. A forza di osservare le stelle, ho imparato a conoscere le varie costellazioni: il Sagittario, lo Scorpione, l'Orsa maggiore e Minore,Andromeda, l'Uccello indiano. C'è persino il cavalletto del pittore. La sfera celeste, con quei raggruppamenti magici e misteriosi, si esprime con un proprio linguaggio. E' come se,su un infinito pentagramma, apparissero tante note luminose, con suoni reconditi, inafferrabili... Mi sono proposto di ridare un volto alla luna,di ricostruirle un'identità. Ho voluto farle quella faccia (o quelle facce) che vedevo da bambino. La luna della leggenda o del sogno è stata uccisa dalla scienza, che ha preteso di sapere tutto su di lei, sul come è fatta, com'è composta, di quali ingredienti è formato il suo manto polveroso. Manca poco che le appuntino un'etichetta con l'indicazione di tutte le sostanze che contiene, secondo le vigenti disposizioni, come si vede nelle bottiglie di acqua minerale. Ma la luna è anche sentimento, è mito, è quel filo di malinconia che compare anche nei miei disegni senza che sappia il perché."

 

PRINCIPE DESIDERIO

Mi è stato promesso in giorni di sole malato
il sapore amaro della morte, ma io
non lo conosco ancora. Conosco però
l'impotente bestemmia rabbiosa, lacrimosa
che sale da dentro per ognuno che parte
così, all'improvviso senza lasciare indirizzo.
Dietro le spalle solo stanze grandi
vuote, lunghe, troppo alte, troppo buie.
Io non lo conosco ancora
questo viaggio che immagino faticoso
e senza speranza,
e vedo ogni giorno che passa
ogni ora,
piena di luce e colori:
non può morire la luce
e finche il sole si alza sul mondo
il mondo fiorisce di bellissimi pensieri
che sono fiori.
Tra le musiche della vita
milioni e milioni di musiche.
La morte è la musica più straziante
più forte, prepotente, cattiva;
brucia il foglio della partitura
in grigia cenere e in fiamma
tutto riduce.
Muore chi ama, chi ha amato
chi canta, chi ha cantato
chi suona, chi ha suonato.
Sapore amaro quello della morte
sparita è la luce appena venuta
piccola luce, giovane luce
che piano piano cresceva, senza fretta
e illuminava noi e i nostri gesti,
non luce accecante
che sfoca i contorni delle cose
ma buona semplice dolce,
che le cose accarezza.
Sparita è la tua luce
come passa via la nebbia dalle nostre parti,
ognuno grida ma la foschia non si dirada.
Grido muto di disperazione.
Sei arrivato al tuo porto
hai abbandonato il tuo remo
Principe Desiderio
ombra senza età

 

 Tempo presente
tempo passato
entrambi presenti
nel tempo futuro
e il tempo futuro
è dentro nel tempo passato
se tutto il tempo
è eternamente presente.
Quello che poteva essere
è un'astrazione che resta
una possibilità perpetua
solo nel mondo delle ipotesi
ciò che doveva essereed è stato,
tendono a un solo fine che è sempre presente.
Passi echeggiano nella memoria
lungo corridoi che non prendemmo mai
verso porte che non aprimmo mai
sul giardino delle rose.
Parole echeggiano così nella mente
tempo passato tempo futuro
ciò che è stato ciò che poteva essere
tendono a un solo fine
che è sempre presente.